Eurocalcestruzzi

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Laboratorio

Eurocalcestruzzi

Nel nostro laboratorio effettuiamo le prove sia sul calcestruzzo fresco che sul calcestruzzo indurito, l'analisi statistica sui prodotti e il controllo sulle materie prime di provenienza locale costantemente monitorate nel rispetto delle normative vigenti.


LA POLITICA DELLA QUALITA'
L'azienda ritiene che la qualità dei prodotti e dei servizi sia determinante per il successo della stessa ed ha quindi stabilito di definire un Sistema Qualità sulla base della norma internazionale UNI EN ISO 9001.
Si impegna quindi a fornire ai propri clienti calcestruzzo preconfezionato ed aggregati lapidei sempre rispondenti ai requisiti tecnici e prestazionali definiti dalle norme tecniche e contrattuali.

Il nostro laboratorio tecnologico aziendale è a disposizione della clientela al fine di poterla supportare in tutte le Sue necessità, per eventuali altre analisi di laboratorio ci avvaliamo anche dei laboratori esterni GEOLAB oppure DISMAT.

Non è trascurata, inoltre, la formazione del personale che è il punto di contatto più importante con il cliente. Per l'attuazione della politica, la direzione mette a disposizione le risorse necessarie.

Cono di Abrams per prove su calcestruzzo fresco


Sclerometro per prove su calcestruzzo indurito

Controllo sul calcestruzzo fresco e indurito


Per accertare l’idoneità del calcestruzzo fornito in cantiere, le norme indicano due criteri di valutazione delle resistenze:
il controllo di tipo “A”, che si riferisce a getti di miscela omogenea non siano superiori a 1500 m³ (p.to 11.2.5.1 NRC 2008);
il controllo di tipo “B” o controllo statistico, da applicarsi obbligatoriamente nel caso i getti di miscela omogenea siano superiori a 1500 m³ (p.to 11.2.5.2 NTC 2008).
La Eurocalcestruzzi, come il direttore dei lavori, è responsabile delle operazioni relative ai controlli, ossia del prelievo del calcestruzzo per successiva elaborazione degli esiti per la verifica dell'effettiva resistenza caratteristica presso il proprio laboratorio.
Il prelievo consiste nella confezione, durante un determinato getto, di due provini, che saranno poi maturati in ambiente idoneo  per il risultato di resistenza per rottura a compressione. La media delle due resistenze costituisce la resistenza di prelievo.
In entrambi i criteri di valutazione è stabilito almeno un prelievo ogni giorno di getto di miscela omogenea inoltre nel controllo di tipo A deve essere effettuato un controllo anche ogni 100 metri cubi di calcestruzzo omogeneo messo in opera.

Secondo le NTC 2008 al punto 11.2.6 attraverso tali controlli sul calcestruzzo indurito il responsabile deve verificare che il conglomerato in opera abbia una resistenza non inferiore all'85% di quella di progetto.

Prima di effettuare le prove a compressione è necessario aspettare un determinato periodo di tempo, ossia 28 giorni alla temperatura di 20 °C.
I valori di rottura vengono opportunamente trascritti ed elaborati attraverso l'analisi statistica per ogni prodotto.
I provini confezionati durante il getto vengono compattati a rifiuto (grado di compattazione = 1) e stagionati in condizioni standard (20 °C e UR ≥ 95%) mentre nelle opere reali, il grado di compattazione, che influenza la resistenza meccanica del materiale, è di norma inferiore a 1 e le modalità di stagionatura in cantiere sono certamente diverse da quelle standard.
Pertanto la verifica della qualità del calcestruzzo, effettuata mediante le verifiche su provini cubici prelevati durante i getti, determina la bontà del materiale che arriva in cantiere ma potrebbe non essere esaustiva per stabilire l'idoneità del materiale posato in opera, che dipende dal costipamento effettuato e dal tipo di stagionatura a cui è sottoposto.
Per questo la normativa richiede che anche il valore della resistenza meccanica del calcestruzzo estratto direttamente dalla struttura sia non inferiore al 0,85 di quello teorico.
Un buon calcestruzzo si riconosce dallo spacco che ha provocato il distacco del frammento: se la frattura ha investito in egual modo sia il legante che gli inerti, come se questi fossero un unico materiale, allora il calcestruzzo era di ottima qualità; se, viceversa, gli inerti rimangono integri e lo spacco riguarda solamente il cemento, allora il manufatto era di cattiva qualità.

I nostri collaboratori si preoccupano quotidianamente di rispettare le severe normative oggetto del ciclo di produzione in fabbrica del calcestruzzo, verificando costantemente che questi soddisfino sempre i requisiti stabiliti dalla norma.

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