Eurocalcestruzzi

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Qualità

Eurocalcestruzzi

Da sempre poniamo al primo posto la qualità per le nostre miscele utilizzando i migliori prodotti per la loro composizione. E' per tale motivo che i cementi pozzolanici sono alla base del nostro successo.

LA STORIA DELLA POZZOLANA
La pozzolana è stata usata per la prima volta dai Romani, in associazione con la calce, dando così origine al primo legante idraulico in grado pertanto di fare presa anche sott'acqua e di durata straordinariamente lunga; l'uso di questo impasto facilitò anche la costruzione di cupole di grande ampiezza come quella del Pantheon, in quanto la presa più rapida facilitava il lavoro delle centine. Questa tecnica andò perduta alla fine dell'impero, rendendo impossibili nuove costruzioni finché Brunelleschi non risolse il problema per altre vie.

Nel tardo Rinascimento l'uso della Pozzolana venne reintrodotto.

La riscoperta a livelli industriali della pozzolana, si è avuta nel secolo scorso con l'avvento del cemento Portland e con la scoperta della compatibilità fra i due materiali.

CARATTERISTICHE DEI CEMENTI POZZOLANICI UTILIZZATI


Cementi

Tipo IV/A-P 42,5 R


Il prodotto

Questo cemento può contenere dal 65 all’89% di clinker e dall’11 al 35% di materiale pozzolanico; è ammesso un tenore massimo del 5% di costituenti minori. Le percentuali indicate non tengono conto delle aggiunte di solfato di calcio e di additivi.
Il cemento, caratterizzato dal rapido sviluppo delle resistenze iniziali, è conforme alla norma europea armonizzata UNI EN 197/1 ed è dotato di marchio    come previsto dalla direttiva comunitaria 89/106/CE.

Impieghi correnti

•Calcestruzzo armato, entro e fuori terra, dotato di buone resistenze iniziali e finali
•Calcestruzzo per fondazioni e lavori in ambeinte aggressivo
•Calcestruzzo proiettato, per via umida, per il rivestimento di gallerie
•Calcestruzzo a contatto con acqua di mare
•Opere fognarie
•Calcestruzzo per lavori stradali e ferroviari.


Cementi

Tipo IV/B-P 32,5 R


Il prodotto

Questo cemento può contenere dal 45 al 64% di clinker e dal 36 al 55% di materiale pozzolanico; è ammesso un tenore massimo del 5% di costituenti minori. Le percentuali indicate non tengono conto delle aggiunte di solfato di calcio e di additivi. Il cemento è conforme alla norma europea armonizzata UNI EN 197/1 ed è dotato di marchio   come previsto dalla direttiva comunitaria 89/106/CE

Impieghi correnti

•Calcestruzzo per fondazioni e per tutti i lavori in ambiente moderatamente aggressivo
•Calcestruzzo per opere con getti di grande spessore (dighe, barriere, ecc.)
•Calcestruzzo a contatto con acqua di mare
•Opere fognarie
•Opere di consolidamento dei terreni, dalle iniezioni al sistema jet-grouting.


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